Sembra facile dipingere il mare. Davanti ad una tela bianca si pensa che tracciarne il fondo di blu, bianco e azzurro equivalga a rendere le profondità del mare. È un po’ come cercare di raccontarlo. Sembra sempre di essere arrivati fino a quella sottile linea dell’orizzonte che pare interromperlo, a quella stessa che, con i medesimi colori, sembra annullare ogni apparente differenza fra cielo e acqua. Ma soltanto i grandi pittori e i grandi poeti hanno saputo farlo perché, nella realtà così come nella fantasia, il mare è molto più di questo.

Non è mai fermo e nel suo continuo divenire racconta, di onda in onda, la nostra storia, più storie, tante storie diverse.

Perché il mare è…

Pagine di mito e di poesia, di paure e fantasie, di poeti e di fuochi greci accesi e spenti sulla riva.

John William Waterhouse “Ulisse e le sirene” (1891)

È vento d’estate, ossia il profumo della nostra infanzia, di quel magico momento della vita in cui tutto appare possibile. Infinito ricordo di sabbia e di giochi.

Vincent van Gogh “Il mare delle Santes Maries de la Mer”(1888)

É mare d’inverno, quando seduti sulla sabbia umida, avvolti di lana e pensieri, sentiamo le nostre guance bagnate di salsedine.

Ivan Konstantinovič Ajvazovskij “La nona onda”(1850)

É un oceano infinito di sogni, quello che ancora ci fa immaginare a bordo di mitici legni greci alla scoperta del mondo sconosciuto.

Exekias “Dionysos Cup” (530 a.C)

É il mare della mente, quello che ci spinge alla riflessione e che per questo non conosce confine.

Gustave Courbet “Marina” (1866)

Oppure è il tranquillo mare di notte, quando l’aria entra dai boccaporti cullando il nostro sonno e…

Gustave Courbet “Il mare calmo” (1869)

… lo smagliante mare di giorno, quando dalla pineta vicina ci raggiunge il canto delle cicale insieme al profumo dei ligustri mediterranei.

Giovanni Fattori “Tramonto sul mare” (1895-1900), Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, Firenze.

E se a volte può essere anche un oceano di tristezza, perché spento e decadente quanto qualche vecchia cittadina di vacanza dove oramai non va più nessuno, ha un pregio immenso che mai riuscirà a perdere.

Quello di essere stato sempre il mare del nostro cuore, quello unico e meraviglioso, che ha forgiato la nostra storia, la nostra fantasia e, di conseguenza, la nostra arte.

Per sempre.

È… il mare.

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